Rigenerazione permanente del terreno

Ti avevo già anticipato che Haraji riporta un equilibrio energetico nel terreno, rigenerandolo e risanandolo, e che, presenti determinate condizioni, la rigenerazione risulta permanente. Ora ti spiego quali sono queste condizioni, e capirai perché sono difficilmente verificabili all'interno di un vaso, in quanto il vaso rappresenta una situazione innaturale (gli sbalzi di temperatura e umidità non favoriscono la vita dei microrganismi utili), per questo Haraji va usato settimanalmente per piccoli vasi, mentre maggiori quantità di terra (grandi fioriere o pieno campo) possono permettere e favorire lo sviluppo di questi piccoli esseri operosi. Ne consegue che, in piena terra, Haraji verrà utilizzato poche volte in un anno, dopo un primo periodo di risanamento, durante il quale consiglio di usarlo ogni 15 giorni.
Alcune delle condizioni che determinano e aiutano la vita del suolo sono le seguenti:
- La PACCIAMATURA è la pratica di copertura del terreno (ti consiglio uno spessore di 5 cm) con sfalci d'erba (tagliata prima che sviluppi il seme), foglie, segatura di legno, corteccia, ecc. Per non lasciare nuda la terra che, corpo vivo, ha bisogno di un vestito per non bruciarsi e inaridirsi al sole e alle intemperie.
Questa pratica ti consentirà anche di:
.annaffiare molto meno (ad es. a giorni alterni anzichè giornalmente),
.fornire per mesi un buon materiale organico (soprattutto lo sfalcio d'erba) come cibo a microrganismi e lombrichi,
.offrirà riparo e refrigerio alle radici delle piante nella stagione estiva e calore in inverno,
.impedirà la crescita di erbe infestanti (non pacciamare dove hai seminato ma solo dopo la germinazione, o non crescerà nulla).
Ottima per orti e siepi. Mentre per filari di frutti e viti, la copertura può essere fatta con prato vivo, erbe di vario genere, che formano un tappeto coprente.
Nei boschi la terra è sempre coperta, protetta da erbe e foglie.
- Le CONSOCIAZIONI, per gli ortaggi, ma anche in giardino, da contrapporre alle monocolture (quando possibile), costituiscono un ambiente sano dove anche gli insetti, utili e "dannosi", si moltiplicano in maniera equilibrata con danni trascurabili per le coltivazioni.
È utile e bello mescolare verdure e fiori. L'orto-giardino è meraviglioso. Tra l'altro alcuni fiori scacciano gli insetti dannosi.
Ti fornirò al più presto tabelle utili in proposito.
Dobbiamo tenere presente che tutti gli insetti sono importanti. Se sterminiamo tutti quelli dannosi per le nostre culture, moriranno di fame anche tutti quelli utili che li mangiano (coccinelle, forbicine, mantidi religiose, rospi, ecc...). successivamente, per quelli dannosi sarà più facile riconquistare l'ambiente, perché sono più piccoli quindi adattabili e perché il cibo per loro è già pronto. Ecco perché l'uso di veleni ad ampio spettro predispone a future infestazioni dannose.
Anche gli antibiotici per gli esseri umani predispongono l'organismo a ricadere in malattia, perché uccidono anche i batteri utili senza distinzione. I primi a ripresentarsi, anche in questo caso, possono essere i batteri patogeni.
In natura incontaminata l'equilibrio è sempre assicurato.
In situazioni innaturali (monoculture, vasi, piante in appartamento, uso di concimi chimici o anche naturali se eccessivamente azotati o non maturi,...) determinati insetti possono moltiplicarsi in maniera indiscriminata, anche perché le piante in questione non sono sane.
Le stesse lumache, che tante persone vivono come un flagello, soprattutto negli orti, sono animali "spazzini" quindi utili; ma se le nostre verdure sono "spazzatura", dal punto di vista della natura, le lumache ne faranno razzia.
Perché le piantine di radicchio nei prati incolti non vengono tutte divorate da invasioni di lumache? E perché le lumache in queste zone non si moltiplicano a dismisura?
Le giovani piantine acquistate per l'orto sono deboli e filate, cresciute troppo ombreggiate e nutrite con determinate sostanze, perché crescano veloci e permettano ai commercianti di guadagnare anziché rimettere (come succederebbe se rispettassero i procedimenti naturali). Nelle prime settimane dal trapianto pretendono cure extra, perché non vengano facilmente attaccate da lumache, afidi e altri insetti e funghi, in quanto, la natura, le classifica come "spazzatura" da eliminare.

Haraj, usato anche a livello fogliare, terrà lontani insetti, funghi e lumache; nutrirà poi le piante rigenerando il terreno e assolverà tutti gli altri benefici elencati nella pagina precedente.
Ricapitolando, per l'orto: Haraji + copertura del terreno + zeolite 2 volte all'anno + annaffiature equilibrate + sole, assicureranno alle tue piante una crescita sana. Il loro sistema immunitario sarà efficacissimo contro tutte le aggressioni: dagli insetti ai funghi, dai danni da grandine al gelo, dalla siccità al vento.
Lo sapevi che i rospi si nutrono di insetti e lumache?
Se non ci sono rospi nel tuo orto, ne potrai catturare con facilità due o tre in un giardino pubblico la sera dopo il tramonto; poi liberali nel tuo orto-giardino e crea un riparo umido e buio perché possano riposarvi durante il giorno (quando non ci sarà più cibo se ne andranno però).
Ti ricordo che i batteri sono in grado di donare alle piante l'azoto presente nell'aria (il 60% c.a. dell'aria è composta da azoto) se anche non dovesse essercene a sufficienza nel terreno e sintetizzare ex novo molti elementi che servono alle piante. Durante la notte possono catturare l'umidità dell'aria per mantenere la terra più idratata, oltre a farne scorta, come "cammelli", così succede anche quando annaffiamo o piove. Ti aiuteranno a non creare danni quando trascuri le annaffiature. Un'umidità costante è graditissima alle piante, così come ai microrganismi.
Ecco che migliaia di lombrichi tornano a ripopolare la terra del tuo orto, fino in superficie, ed assieme a funghi e batteri utili (in una manciata di buona terra puoi trovare più microrganismi che esseri umani sulla terra) dissodano e arricchiscono il terreno, che apparirà sempre morbido come dopo una fine zappatura, scuro e in piccoli flocculi (anche se bagnato non si appiccica alle dita, non è più fangoso).
Inutile dirti che la vangatura sarà una pratica inutile (usata per arieggiare i terreni morti), anzi dannosa, perché rovesciando la zolla, porteresti alla luce gli organismi anaerobici (che lavorano in assenza d'ossigeno) e sotterreresti quelli aerobici (che lavorano in superficie dove c'è ossigeno).
La terra viva si gestisce da sé e si occupa delle tue piante al meglio, come noi non potremmo mai intuire né intervenire manualmente né chimicamente.
La pianta sana non si ammala o, se succede, quasi sempre guarisce da sola, non muore. Come l'essere umano, se é debilitato si ammala subito, contrariamente la malattia non insorge.

Dobbiamo ritrovare l'equilibrio nel nostro orto e giardino, come accade nei boschi, quando la natura è lasciata in condizioni di farlo.

La terra è un organismo vivente che tende all'equilibrio, alla convivenza dei suoi abitanti.
Lasciati guidare da lei.
Se fai agricoltura non fai solo un lavoro sulla terra ma anche un lavoro su te stesso. Interagisci in modo diverso con la natura e ricrei una relazione d'amore col mondo.

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